Un prodotto toscano eccellente.
Senza un'identità all'altezza.
Montalbano aveva già tutto: bruschette, sottoli, pesti, sughi, olio extravergine. Prodotti selezionati con cura, ricette costruite sulla tradizione toscana, una gamma ampia e di qualità. Quello che mancava era un'identità capace di reggere il confronto in un mercato affollato come quello del food. Si sono affidati a noi per un intervento che partisse dalle fondamenta — non un aggiustamento, un rebranding vero e proprio. Il packaging è stato il banco di prova principale: nel settore alimentare il prodotto si vende due volte, prima con gli occhi e poi con il palato. Ogni confezione doveva comunicare qualità, origine e appetibilità in pochi secondi. Ed è proprio in fiera che il nuovo brand ha trovato la sua prima grande vetrina — stand progettati da noi, un'immagine finalmente coerente e competitiva davanti a buyer e distributori. Stessa azienda, stessa qualità, stessa passione. Quello che è cambiato è il modo in cui tutto questo si vede, si riconosce e si ricorda.
Il problema non era il brand.
Era che non sapeva di esserlo.
Confidi Centro Nord aveva un'identità, ma nessuno la stava davvero custodendo. Delegando i lavori, senza regole chiare da seguire, ogni materiale prendeva una direzione propria. Il risultato era un brand frammentato, scoordinato, che non comunicava la solidità e l'affidabilità di una realtà da 50 anni sul mercato. Abbiamo iniziato da dove bisognava iniziare: un brand book dettagliato, con tutte le regole necessarie per garantire coerenza su ogni touchpoint. Da lì in poi ogni nuovo progetto aveva una base solida su cui appoggiarsi. Abbiamo ridisegnato il sito, realizzato i biglietti da visita, sviluppato flyer e curato le campagne su giornale. Stessa voce, stesso volto, ovunque.
Jazz, cocktail e una comunicazione
che non stonasse.
Daisy's è uno dei jazz club più vivi di Firenze — serate live, atmosfera curata, un pubblico che cerca qualcosa di più di una semplice uscita. Una realtà con un'identità forte, che aveva bisogno di una comunicazione capace di trasmetterla. Abbiamo curato la parte grafica dei post e delle stories, costruendo un linguaggio visivo coerente con l'anima del locale. Per le serate speciali abbiamo realizzato reel pensati per sponsorizzare gli eventi e portare gente dentro — non solo informare, ma coinvolgere prima ancora di varcare la porta.
Venticinque anni di sport.
Era ora di raccontarli come meritavano.
Florentia Sports School è arrivata con un obiettivo semplice: più iscrizioni, più presenze agli open day. Abbiamo iniziato a lavorare sui materiali e ci siamo accorti subito che il problema stava a monte. Non esisteva un brand solido su cui costruire — ogni grafica viveva per conto suo, senza un'identità che tenesse tutto insieme. Prima di continuare a comunicare, bisognava fermarsi. Costruire una base, non rattoppare quello che c'era. Abbiamo proposto un rebranding completo, e il timing era perfetto: stavano per compiere 25 anni. Un traguardo che meritava qualcosa di nuovo, pensato per durare. Il cliente ha approvato tutto — e da lì è cambiato tutto. Il nuovo brand ha convinto così tanto che ci hanno affidato anche l'intera progettazione dell'evento celebrativo: grafica, allestimento, video, fotografia. Coverciano, ospiti di rilievo, ogni dettaglio passato per le nostre mani.
Design per le persone. Noi ci abbiamo
costruito un brand intorno.
Design4Humans è nato da un foglio bianco. Il cliente sapeva fare — uno studio di interior design — ma non aveva ancora un nome, un'identità, una direzione visiva. Abbiamo iniziato dalla ricerca del naming, e in Design4Humans abbiamo trovato qualcosa di più di un semplice titolo: una filosofia. Il design esiste per le persone, non il contrario. Da lì abbiamo costruito tutto il brand — logo, sistema visivo, brand book completo — esplodendo ogni elemento in tutte le sue forme e declinazioni. Il cliente è rimasto così soddisfatto del risultato da affidarci anche la realizzazione del sito. Un progetto partito da zero, finito con un'identità che sa già chi è.
L'arte del gelato meritava
un'identità altrettanto artigianale.
Gelatistry aveva già un elemento forte da cui partire: il logo. Ma tutto il resto mancava. Nessun linguaggio visivo capace di trasformare quel segno in un brand riconoscibile, nessun sistema che rendesse coerente l’esperienza dentro e fuori dalla gelateria. Abbiamo preso quell’unico punto fermo e costruito intorno un’identità completa. Cartellonistica per il punto vendita, visual per i gusti, coppette, card promozionali, materiali coordinati — ogni elemento progettato per essere immediato, leggibile e naturale da vivere per chi entra in negozio. Non solo estetica, ma un sistema pensato per accompagnare il cliente in ogni dettaglio dell’esperienza. Il risultato ha dato alla gelateria un’immagine finalmente compatta, capace di trasmettere la stessa cura che mettono nei prodotti. E quando il brand ha iniziato a funzionare davvero, il progetto è uscito dal negozio. Dopo aver visto il lavoro prendere forma nello spazio della gelateria, Gelatistry ci ha affidato anche tutto ciò che avrebbe portato il marchio in giro per la città: la progettazione visual della bicicletta per gli eventi e del camion dedicato alle consegne. Due mezzi trasformati in estensioni del brand — riconoscibili al primo sguardo, coerenti con l’identità costruita e pensati per lasciare il segno anche in movimento.
Soluzioni innovative per l'ambiente,
comunicazione rimasta indietro.
Tecnoambiente opera in un settore tecnico e specializzato — macchinari per frantumazione, vagliatura, riciclaggio e lavori forestali. Competenza ce n'era, esperienza anche. Quello che mancava era un'identità visiva capace di comunicarlo. Il brand esisteva, ma era scoordinato e datato: ogni materiale sembrava vivere per conto suo, senza un sistema coerente a tenerli insieme. Abbiamo rimesso mano a tutto, partendo dal logo e ricostruendo da zero ogni coordinato grafico. Il risultato è un'identità pulita, solida e riconoscibile — all'altezza della qualità dei prodotti che rappresenta.
C’è chi vende viaggi. E chi costruisce
qualcosa che resta addosso.
Epicentro non partiva da zero. L’agenzia aveva già costruito qualcosa di raro: clienti fidelizzati, esperienze di alto livello, viaggi pensati per chi non cerca semplicemente una destinazione, ma qualcosa da portarsi dietro anche dopo il ritorno. Quello che mancava era un’identità capace di raccontare tutto questo. Perché il valore dei loro viaggi si percepiva nell’esperienza, ma non ancora nell’immagine del brand. Siamo partiti da un’idea precisa. C’è un gesto antico nei viaggi che contano: lasciare un segno. Un timbro sul passaporto, una data impressa su una mappa, una traccia che dimostra che quel luogo è stato vissuto davvero. Da lì è nato il concept su cui abbiamo costruito tutta l’identità di Epicentro — trasformare quel gesto in un linguaggio visivo.
Abbiamo sviluppato un simbolo che incarnasse proprio quell’idea. Non un elemento decorativo, ma qualcosa progettato per vivere insieme alla tipografia, integrandosi nel logo in modo naturale e distintivo. Un’identità pensata per trasmettere esclusività, esperienza e senso di scoperta senza bisogno di urlarlo. Anche la presentazione del progetto doveva essere coerente con ciò che stavamo raccontando. Per questo l’identità è stata stampata su tela, trasformando la consegna del brand in un oggetto fisico, materico, quasi da collezione. Non una semplice presentazione, ma un’estensione concreta del concept. Perché alcuni viaggi finiscono al ritorno. Quelli costruiti bene continuano a lasciare il segno.
Un'agenzia che aiuta i brand a crescere aveva
bisogno di crescere lei per prima.
Dieci anni di esperienza, clienti soddisfatti e un posizionamento che però non rispecchiava più chi erano diventati. Sinaptic si presentava come una delle tante agenzie del territorio fiorentino — competente, ma invisibile in un mercato affollato. L'obiettivo era chiaro: affermarsi come partner tecnologico e digitale per le PMI, alzare il livello e attirare clienti di conseguenza. Per farlo serviva un'identità all'altezza. Abbiamo lavorato a 360° sulla direzione artistica: dal concept del brand alla visual identity, dagli interni ai materiali grafici, dal motion design fino al sito e ai social. Non un aggiustamento — una rifondazione completa. Oggi Sinaptic si è riposizionata in un mercato più alto, con una qualità di lavoro e di clienti che riflette finalmente chi è davvero.
Sostenibilità da comunicare.
In ogni formato, per ogni pubblico.
Con Toscana Energia la collaborazione si è costruita nel tempo, progetto dopo progetto. Non un incarico singolo, ma un rapporto continuativo che ogni anno porta con sé sfide nuove e pubblici diversi. Abbiamo imparato a raccontare la sostenibilità in modi che non ti aspetti — attraverso un gioco dell'oca per i bambini delle scuole, un libro illustrato, un calendario istituzionale, un rapporto di sostenibilità, un motion per i social. Formati lontanissimi tra loro, ma con lo stesso obiettivo: rendere concreto e visibile un impegno che spesso rischia di restare sulla carta. Il risultato è una comunicazione che parla davvero — a chi ha sei anni e a chi ne ha sessanta.
Piccole richieste, grandi risultati. È andata così con Sardelli.
Sardelli non voleva stravolgere nulla. Voleva semplicemente un'immagine più coerente — social in ordine, materiali visivi coordinati. Abbiamo iniziato da lì: banner, immagini profilo e post dedicati ai prodotti, realizzati anche con sistemi di intelligenza artificiale per dare una marcia in più alla parte visiva. Quella prima fase ha convinto il cliente ad affidarci qualcosa di più grande: lo stand per Anuga, una delle fiere alimentari più importanti al mondo. Abbiamo progettato tutto partendo dal logo, trasformandolo in un sistema espositivo riconoscibile e d'impatto. Il successo è stato tale che Sardelli ci ha voluti con sé anche alla fiera Marca, dove la sfida si è fatta ancora più interessante. In programma c'era una cena con rappresentanti della GDO internazionale — serviva un gadget memorabile, qualcosa che restasse in mente. L'idea è stata semplice quanto inaspettata: un bicchierino ricavato dalle bottiglie di olio riciclate, realizzato in collaborazione con un'azienda locale. Unico, coerente con l'identità del brand, e con un valore aggiunto che nessuno si aspettava.
Un prodotto toscano eccellente.
Senza un'identità all'altezza.
Montalbano aveva già tutto: bruschette, sottoli, pesti, sughi, olio extravergine. Prodotti selezionati con cura, ricette costruite sulla tradizione toscana, una gamma ampia e di qualità. Quello che mancava era un'identità capace di reggere il confronto in un mercato affollato come quello del food. Si sono affidati a noi per un intervento che partisse dalle fondamenta — non un aggiustamento, un rebranding vero e proprio. Il packaging è stato il banco di prova principale: nel settore alimentare il prodotto si vende due volte, prima con gli occhi e poi con il palato. Ogni confezione doveva comunicare qualità, origine e appetibilità in pochi secondi. Ed è proprio in fiera che il nuovo brand ha trovato la sua prima grande vetrina — stand progettati da noi, un'immagine finalmente coerente e competitiva davanti a buyer e distributori. Stessa azienda, stessa qualità, stessa passione. Quello che è cambiato è il modo in cui tutto questo si vede, si riconosce e si ricorda.
Il problema non era il brand.
Era che non sapeva di esserlo.
Confidi Centro Nord aveva un'identità, ma nessuno la stava davvero custodendo. Delegando i lavori, senza regole chiare da seguire, ogni materiale prendeva una direzione propria. Il risultato era un brand frammentato, scoordinato, che non comunicava la solidità e l'affidabilità di una realtà da 50 anni sul mercato. Abbiamo iniziato da dove bisognava iniziare: un brand book dettagliato, con tutte le regole necessarie per garantire coerenza su ogni touchpoint. Da lì in poi ogni nuovo progetto aveva una base solida su cui appoggiarsi. Abbiamo ridisegnato il sito, realizzato i biglietti da visita, sviluppato flyer e curato le campagne su giornale. Stessa voce, stesso volto, ovunque.
Jazz, cocktail e una comunicazione
che non stonasse.
Daisy's è uno dei jazz club più vivi di Firenze — serate live, atmosfera curata, un pubblico che cerca qualcosa di più di una semplice uscita. Una realtà con un'identità forte, che aveva bisogno di una comunicazione capace di trasmetterla. Abbiamo curato la parte grafica dei post e delle stories, costruendo un linguaggio visivo coerente con l'anima del locale. Per le serate speciali abbiamo realizzato reel pensati per sponsorizzare gli eventi e portare gente dentro — non solo informare, ma coinvolgere prima ancora di varcare la porta.
Venticinque anni di sport.
Era ora di raccontarli come meritavano.
Florentia Sports School è arrivata con un obiettivo semplice: più iscrizioni, più presenze agli open day. Abbiamo iniziato a lavorare sui materiali e ci siamo accorti subito che il problema stava a monte. Non esisteva un brand solido su cui costruire — ogni grafica viveva per conto suo, senza un'identità che tenesse tutto insieme. Prima di continuare a comunicare, bisognava fermarsi. Costruire una base, non rattoppare quello che c'era. Abbiamo proposto un rebranding completo, e il timing era perfetto: stavano per compiere 25 anni. Un traguardo che meritava qualcosa di nuovo, pensato per durare. Il cliente ha approvato tutto — e da lì è cambiato tutto. Il nuovo brand ha convinto così tanto che ci hanno affidato anche l'intera progettazione dell'evento celebrativo: grafica, allestimento, video, fotografia. Coverciano, ospiti di rilievo, ogni dettaglio passato per le nostre mani.
Design per le persone. Noi ci abbiamo
costruito un brand intorno.
Design4Humans è nato da un foglio bianco. Il cliente sapeva fare — uno studio di interior design — ma non aveva ancora un nome, un'identità, una direzione visiva. Abbiamo iniziato dalla ricerca del naming, e in Design4Humans abbiamo trovato qualcosa di più di un semplice titolo: una filosofia. Il design esiste per le persone, non il contrario. Da lì abbiamo costruito tutto il brand — logo, sistema visivo, brand book completo — esplodendo ogni elemento in tutte le sue forme e declinazioni. Il cliente è rimasto così soddisfatto del risultato da affidarci anche la realizzazione del sito. Un progetto partito da zero, finito con un'identità che sa già chi è.
L'arte del gelato meritava
un'identità altrettanto artigianale.
Gelatistry aveva già un elemento forte da cui partire: il logo. Ma tutto il resto mancava. Nessun linguaggio visivo capace di trasformare quel segno in un brand riconoscibile, nessun sistema che rendesse coerente l’esperienza dentro e fuori dalla gelateria. Abbiamo preso quell’unico punto fermo e costruito intorno un’identità completa. Cartellonistica per il punto vendita, visual per i gusti, coppette, card promozionali, materiali coordinati — ogni elemento progettato per essere immediato, leggibile e naturale da vivere per chi entra in negozio. Non solo estetica, ma un sistema pensato per accompagnare il cliente in ogni dettaglio dell’esperienza. Il risultato ha dato alla gelateria un’immagine finalmente compatta, capace di trasmettere la stessa cura che mettono nei prodotti. E quando il brand ha iniziato a funzionare davvero, il progetto è uscito dal negozio. Dopo aver visto il lavoro prendere forma nello spazio della gelateria, Gelatistry ci ha affidato anche tutto ciò che avrebbe portato il marchio in giro per la città: la progettazione visual della bicicletta per gli eventi e del camion dedicato alle consegne. Due mezzi trasformati in estensioni del brand — riconoscibili al primo sguardo, coerenti con l’identità costruita e pensati per lasciare il segno anche in movimento.
Soluzioni innovative per l'ambiente,
comunicazione rimasta indietro.
Tecnoambiente opera in un settore tecnico e specializzato — macchinari per frantumazione, vagliatura, riciclaggio e lavori forestali. Competenza ce n'era, esperienza anche. Quello che mancava era un'identità visiva capace di comunicarlo. Il brand esisteva, ma era scoordinato e datato: ogni materiale sembrava vivere per conto suo, senza un sistema coerente a tenerli insieme. Abbiamo rimesso mano a tutto, partendo dal logo e ricostruendo da zero ogni coordinato grafico. Il risultato è un'identità pulita, solida e riconoscibile — all'altezza della qualità dei prodotti che rappresenta.
C’è chi vende viaggi. E chi costruisce
qualcosa che resta addosso.
Epicentro non partiva da zero. L’agenzia aveva già costruito qualcosa di raro: clienti fidelizzati, esperienze di alto livello, viaggi pensati per chi non cerca semplicemente una destinazione, ma qualcosa da portarsi dietro anche dopo il ritorno. Quello che mancava era un’identità capace di raccontare tutto questo. Perché il valore dei loro viaggi si percepiva nell’esperienza, ma non ancora nell’immagine del brand. Siamo partiti da un’idea precisa. C’è un gesto antico nei viaggi che contano: lasciare un segno. Un timbro sul passaporto, una data impressa su una mappa, una traccia che dimostra che quel luogo è stato vissuto davvero. Da lì è nato il concept su cui abbiamo costruito tutta l’identità di Epicentro — trasformare quel gesto in un linguaggio visivo.
Abbiamo sviluppato un simbolo che incarnasse proprio quell’idea. Non un elemento decorativo, ma qualcosa progettato per vivere insieme alla tipografia, integrandosi nel logo in modo naturale e distintivo. Un’identità pensata per trasmettere esclusività, esperienza e senso di scoperta senza bisogno di urlarlo. Anche la presentazione del progetto doveva essere coerente con ciò che stavamo raccontando. Per questo l’identità è stata stampata su tela, trasformando la consegna del brand in un oggetto fisico, materico, quasi da collezione. Non una semplice presentazione, ma un’estensione concreta del concept. Perché alcuni viaggi finiscono al ritorno. Quelli costruiti bene continuano a lasciare il segno.
Un'agenzia che aiuta i brand a crescere aveva
bisogno di crescere lei per prima.
Dieci anni di esperienza, clienti soddisfatti e un posizionamento che però non rispecchiava più chi erano diventati. Sinaptic si presentava come una delle tante agenzie del territorio fiorentino — competente, ma invisibile in un mercato affollato. L'obiettivo era chiaro: affermarsi come partner tecnologico e digitale per le PMI, alzare il livello e attirare clienti di conseguenza. Per farlo serviva un'identità all'altezza. Abbiamo lavorato a 360° sulla direzione artistica: dal concept del brand alla visual identity, dagli interni ai materiali grafici, dal motion design fino al sito e ai social. Non un aggiustamento — una rifondazione completa. Oggi Sinaptic si è riposizionata in un mercato più alto, con una qualità di lavoro e di clienti che riflette finalmente chi è davvero.
Sostenibilità da comunicare.
In ogni formato, per ogni pubblico.
Con Toscana Energia la collaborazione si è costruita nel tempo, progetto dopo progetto. Non un incarico singolo, ma un rapporto continuativo che ogni anno porta con sé sfide nuove e pubblici diversi. Abbiamo imparato a raccontare la sostenibilità in modi che non ti aspetti — attraverso un gioco dell'oca per i bambini delle scuole, un libro illustrato, un calendario istituzionale, un rapporto di sostenibilità, un motion per i social. Formati lontanissimi tra loro, ma con lo stesso obiettivo: rendere concreto e visibile un impegno che spesso rischia di restare sulla carta. Il risultato è una comunicazione che parla davvero — a chi ha sei anni e a chi ne ha sessanta.
Piccole richieste, grandi risultati. È andata così con Sardelli.
Sardelli non voleva stravolgere nulla. Voleva semplicemente un'immagine più coerente — social in ordine, materiali visivi coordinati. Abbiamo iniziato da lì: banner, immagini profilo e post dedicati ai prodotti, realizzati anche con sistemi di intelligenza artificiale per dare una marcia in più alla parte visiva. Quella prima fase ha convinto il cliente ad affidarci qualcosa di più grande: lo stand per Anuga, una delle fiere alimentari più importanti al mondo. Abbiamo progettato tutto partendo dal logo, trasformandolo in un sistema espositivo riconoscibile e d'impatto. Il successo è stato tale che Sardelli ci ha voluti con sé anche alla fiera Marca, dove la sfida si è fatta ancora più interessante. In programma c'era una cena con rappresentanti della GDO internazionale — serviva un gadget memorabile, qualcosa che restasse in mente. L'idea è stata semplice quanto inaspettata: un bicchierino ricavato dalle bottiglie di olio riciclate, realizzato in collaborazione con un'azienda locale. Unico, coerente con l'identità del brand, e con un valore aggiunto che nessuno si aspettava.